Indietro così!
di Antonio Morabito
Italia, 2025, 94′, colore
Sceneggiatura: Antonio Morabito
Stefano è un operatore sociale che fa teatro integrato con disabili anche psichiatrici. Spesso è difficile andare avanti. E allora come si fa, ci si ferma? No. Basta andare indietro.
Le prove con gli «attori» Elisabetta, Luigi, Alessandra e Daniele, si avvicendano ai laboratori dove Barbara, Cinzia, Daniele, Mario, Marco, Rosaria, Benedetta esplorano abissi dentro se stessi attraverso la pratica teatrale, portando le loro idee, i loro ricordi, l’autismo, le sindromi, la fantasia, le ansie, la gioia, la memoria, le psicosi, in un turbinio di arte e disabilità, andando indietro verso nuovi progressi, guidati da Stefano, che assorbe tutto e li stimola, li guida e li coinvolge, rivelandosi alla fine meno invulnerabile di quello che all’inizio poteva sembrare… Indietro così! è un racconto di emarginazione, di periferie fisiche e mentali, di luoghi oscuri fuori e dentro. Ma anche di creatività, resistenza e voglia di vivere.
Regista
Antonio Morabito ha studiato Regia a Roma e Sceneggiatura a Parigi. Il suo primo cortometraggio, Ulna e ragno, è selezionato da Nanni Moretti per il Sacher Festival. Mentre il corto Cecilia è premiato al Festival di Torino e partecipa alle più importanti manifestazioni internazionali, tra cui Clermont-Ferrand e il Berlinale Talent Campus. Ha diretto inoltre due documentari: Non son l’uno per cento e Che cos’è un Manrico. Amedeo Pagani ha prodotto i suoi lungometraggi Il venditore di medicine, che partecipa a più di cinquanta festival internazionali ricevendo quattordici premi, e Rimetti a noi i nostri debiti, film di chiusura al Festival di Varsavia e primo film italiano distribuito da Netflix.
