Una cosa vicina
di Loris G. Nese
Italia, 2025, 90′, colore, b/n
Sceneggiatura: Loris G. Nese
Negli anni Novanta, un bambino cresce circondato da profondi segreti. Gli uomini della sua famiglia, compreso il padre, muoiono troppo giovani, ma lui non è ancora in grado di capire il perché.
Quando scopre che il suo cognome pesa come un marchio in città, ha l’impressione di rivedere la propria vita nei film gangster e horror che ama, specchio della violenza che gli ha cambiato la vita. È proprio attraverso il cinema che, ormai adulto, comincia a interrogarsi sul passato, a ricostruire la propria identità.
Trasformare la sua storia in un film diventa l’unico modo per affrontare un’eredità ingombrante, e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre.
Regista
Loris G. Nese è regista, sceneggiatore, animatore, d.o.p., co-fondatore di Lapazio Film. Laureato in Cinema a Bologna, crea racconti ibridi che attraversano fiction, animazione e narrazione documentaria. Nel 2018, Quelle brutte cose è premiato alla SIC di Venezia e selezionato al Sundance. Due anni dopo, Malumore è premiato a Torino, DOK Leipzig, Krakow, selezionato a Annecy Animation FF, Atlanta, Slamdance, Belfort Entrevues. Nel 2021, Il turno è in concorso a Orizzonti di Venezia e Palm Springs International ShortFest. Nello stesso anno, l’autore lavora alla fotografia e alle animazioni del lungo di Chiara Marotta, Il momento di passaggio, presentato all’IDFA. Nel 2023 Z.O. è premiato a Locarno, Brooklyn FF, in concorso ad Alice nella città e Cinemed di Montpellier. Attualmente è impegnato nello sviluppo di un film selezionato dal Torino Film Lab e da Biennale College. Nese, inoltre, dirige installazioni museali, serie documentarie e videoclip.
